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sabato 15 ottobre 2016
Un piano in 3D
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sabato 9 agosto 2014
Reinventarsi durante la crisi
INTERNET TI OPPRIME E TI STANCA?
Potrebbe dipendere dall'uso o abuso che ne fai, una modalità di utilizzo che non produce nessun beneficio e che ti ruba tempo prezioso fino a sfiancarti e darti la percezione che la rete sia una dimensione sterile e priva di contenuti interessanti. Ma in fondo sappiamo tutti bene che non è così!
Internet non è più un optional e non si può più decidere se esserci o meno, perché non esserci dentro ormai equivale quasi a non esistere. Basta pensare che anche l'eremita Gilbert, che abita dentro una roccia nell'isola di Filicudi, sa bene che senza uno smartphone con la batteria ben carica ed una buona connessione mobile, non avrebbe nessuna speranza di farcela (in fondo all'articolo troverai i link dell'intervista di Teresa Mannino a Gilbert per "Isole incomprese" Rai Radio 2).
Perché la nostra esperienza di fruizione della rete diventi interessante e produca reali benefici, è necessario imporsi di adottare criteri razionali e una condotta disciplinata. Il mondo della rete diventa affascinante solo nel momento in cui ci decidiamo ad immergere la testa al di sotto della superficie, proprio come fa un sub che vuole esplorare le meravigliose architetture sottomarine e tutti i colori che i bagnanti da spiaggia non potranno mai vedere. Il sub è un bagnante avanzato se vogliamo, un "tipo da spiaggia 2.0"!
Certo, non tutti hanno idonee abilità per fare il sub, ma anche indossare una maschera è già un modo diverso di vivere il mare, pur rimanendo nell'acqua bassa, dove si tocca (non fraintendete!).
Così vale anche per internet dove i bagnanti standard sono coloro che trascorrono il loro tempo postando qua e la e cliccando sui "mi piace" di sconosciuti che propongono contenuti che emozionano nel bene e nel male ma che alla fine non ti danno la pagnotta.
Poi ci sono quelli che pur di mettersi in bella mostra col motoscafo, invece di esplorare il largo se ne stanno sempre vicino ai bagnanti rischiando di fare seriamente male a qualcuno. Anche questi, che l'hanno comprato a fare il motoscafo se poi se ne stanno sempre in zona balneare? Forse con un materassino gonfiabile avrebbero potuto fare la stessa cosa e con i soldi risparmiati donare qualche soldino a favore di qualche buona organizzazione che tutela i beni comuni o che fa ricerche in campo medicale. Comunque ognuno sa quali sono le terapie migliori per combattere le proprie frustrazioni.
L'esempio di questi strani scafisti mi fa pensare a come vengono spesso male amministrati i gruppi Facebook, strumenti potenti di divulgazione con un click, usati solo per promuovere se stessi, i propri interessi e i propri ideali senza badare troppo agli interessi e agli ideali di altri che spesso hanno una stretta correlazione con i propri.
In pratica, uno strumento di condivisione trasformato in un recinto per poche inconsapevoli vittime con uno o più capi supremi che sono gli amministratori, spesso pieni di se e dalle indiscusse ostentate competenze sia nell'uso degli strumenti di amministrazione sia nella "selezione" dei contenuti da postare!
Qualche mese fa, mi capitò di leggere in una sentenza civile, una frase che mi colpì e che andai ad approfondire. Oggi è proprio il caso di pronunciarla:
ETEROGENESI DEI FINI
Caro lettore, che tu sia giovane, vecchio, maschio, femmina, esperto di amministrazione di gruppi o semplice curioso della rete, fatti convincere ad indossare una maschera ed immergere anche solo metà del proprio viso nel mare, del mio progetto di "inclusione digitale" forse oggi meglio definibile "immersione digitale", per scoprire un mondo nuovo affascinante da esplorare, che potrebbe fare emergere nuove qualità e nuovi talenti e offrirti anche nuove possibilità di reinventarti e spenderti nel mondo del lavoro.
Iconografia: Meccanico
venerdì 8 agosto 2014
AUTOVALUTAZIONE
Hai delle potenzialità inespresse? Conosci tutte le tue potenzialità? Cosa fai per scoprirne di nuove, valorizzarle e spenderti meglio nel mondo del lavoro?
Se ti trovi in questo video blog, sei già sulla buona strada per scoprire quanta potenza inespressa c'è dentro di te, quanto puoi migliorare le tue possibilità relazionali e comunicative, quante altre competenze tecniche potresti acquisire e quanto potresti migliorare la qualità della tua vita.
Sappiamo bene quanto sia difficile valutare oggettivamente qualcuno o qualcosa, figuriamoci quanto potremmo essere oggettivi quando si tratta di autovalutarci. Quante volte ho conosciuto veri talenti che non si rendono conto di esserlo o delle perfette schiappe che si credono di essere i migliori! Eppure una cosa che non farebbe male a nessuno di noi, sarebbe il "misurarsi" come si fa ogni tanto con la bilancia o con l'altezza, ma stavolta farlo con le nostre qualità e competenze. Sono sicuro che molti di noi hanno delle potenzialità sconosciute quindi non curate, non valorizzate e di conseguenza inespresse.
Un vero peccato visto il particolare momento storico in cui si è capito che bisogna affidare il valore umano ed ambientale a chi mostra particolari attitudini, specialmente comunicative oltre che di proattività. La capacità comunicativa è la qualità più preziosa in assoluto, è ciò che ha permesso l'evoluzione. Oggi una buona comunicazione implica anche la necessità di una buona diffusione e per questo abbiamo a disposizione strumenti infotecnologici capaci di far veicolare le nostre idee per tutto il pianeta senza soluzione di continuità. Questo richiede però, oltre alla capacità comunicativa, anche un minimo di competenza tecnica e il perfezionamento di alcuni paradigmi comportamentali.
Lo staff del progetto "Inclusione Digitale", a tal proposito, sta mettendo a punto una serie di test di autovalutazione per consentire a chiunque di prendere consapevolezza delle proprie qualità inespresse e disegnare il proprio percorso di conoscenza per valorizzarle ed impiegarle per migliorare la qualità della propria vita. Resta in contatto anche tu con noi tramite la mailing list, per ricevere in automatico le novità sullo stato di avanzamento lavori.
Iconografia: Mail button
lunedì 28 luglio 2014
Banche del tempo
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| Iconografia a fine articolo |
Sono spesso gestite da persone attente ai reali bisogni della collettività e del proprio territorio. Persone che hanno un'idea chiara del concetto di innovazione e contaminazione dal basso. Le cose però si complicano non poco se si presenta un'opportunità di innovazione e contaminazione molto più grande che è la proposta di uno scambio esteso nell'intero territorio nazionale grazie all'interattività della rete internet ed a nuove forme di comunicazione e volontariato.
Vediamo ad esempio la differenza tra la modalità tradizionale di gestione e la modalità estesa:
Modalità tradizionale
Lo scambio avviene aderendo formalmente all'organizzazione con una vera e propria modulistica, con relativa identificazione del membro e sua sottoscrizione, tutto secondo uno schema riconosciuto al livello governativo e monitorato da un coordinamento nazionale.
I membri si riuniscono in sedi opportunamente scelte con delle scadenze concordate dove ci si conosce e si creano rapporti sociali che evolvono nel tempo.
Ognuno da visibilità alle proprie competenze ed esperienze che intende offrire come contributo e poi, tramite un sistema di gestione, domanda ed offerta si incontrano.
Tutto questo non fa una grinza perché solitamente si svolge nell'ambito di un'area geografica limitata al proprio piccolo Comune o al proprio quartiere se la città è più grande e comunque fra persone che possono incontrarsi fisicamente.
E' una bella realtà, una bella pacifica rivoluzione!
Modalità estesa
E' la modalità che propongo io e che ha dato vita a volte a nuovi entusiasmi, a volte ad approfondimenti, a volte a scetticismi e a volte a rifiuto immediato.
Ogni persona, trovandosi davanti ad una cosa nuova, sconosciuta, quindi per certi versi anche difficile da decifrare, con il proprio intuito e la propria sensibilità ed esperienza, reagisce in modo diverso.
La modalità estesa prevede lo scambio del tempo anche fra persone non facilmente raggiungibili fisicamente.
Nella fattispecie, propongo alle BDT uno scambio di lezioni per via telematica "uno a molti", quindi con grandissimo risparmio di tempo rispetto ad uno scambio "uno ad uno" tramite canali telematici audio video in cui è possibile anche proiettare delle diapositive, come si fa in una vera e propria aula ma rimanendo ognuno comodamente a casa sua in assoluta privacy, o alla luce del sole a proprio libero arbitrio.
Reazioni alla modalità estesa
Mentre alcuni gestori di BDT si prendono il loro tempo per valutare la possibilità di adeguare il sistema di gestione a questa eventualità, altri gestori non solo di BDT ma anche di altre organizzazioni che si occupano di sociale e di carità, visto che il mio contributo al momento è ostentatamente GRATIS, si stanno organizzando per coinvolgere quante più persone possibile e "sedersi" nell'aula virtuale per godersi tutto ciò che ho da offrire.
Solo dopo (o al massimo in corso d'opera) faranno le valutazioni e decideranno se il progetto merita o meno di essere tenuto in vita, del resto come si può valutare qualcosa di mai visto prima e che si può spiegare bene solo facendolo? Attraverso un veloce scambio in chat e una telefonata fatta in fretta?
Credete sia un bene frenare un tal proposito? Ma come? Da rivoluzionari a censori? Ma poi censori di che?
L'innovazione dev'essere dentro di noi bisogna aprire le porte alle nuove idee ed alle risorse umane che hanno qualcosa da offrire. "A caval donato non si guarda in bocca!"
Come decollare?
Se chiedo qualcosa in cambio allora lo faccio perché ho il mio tornaconto, se non chiedo nulla, allora c'è qualcosa sotto... Emergere e dare valore al proprio "Brand Personale" su internet è veramente difficile.
E' ormai così diffusa la cultura negativa della rete (spam, truffe, clonazioni di carte e identità etc.. etc..), che non si riesce quasi più a distinguere i buoni dai cattivi, anzi più garanzie dai, più ti lasci identificare, più gatta ci cova!
Gli esperti di marketing hanno rilevato che la peggior promozione è l'autopromozione, che è proprio ciò che sto facendo io e devo ammettere che hanno ragione da vendere (e infatti la vendono e c'è anche chi se la compra).
Ma come faccio ad offrire qualcosa gratuitamente se devo pagare una campagna di marketing per farmi promuovere da altri?
E quanto mi deve costare in termini di tempo e risorse varie, persuadere le persone a sedersi nell'aula virtuale?
Basterebbe semplicemente che chi ha già un canale di comunicazione verso più persone (come ad esempio un gruppo su Facebook) le informasse, come persone grandi e responsabili che valutano di persona se la cosa interessa o meno.
Nei gruppi che ho amministrato io in passato in diverse piattaforme anche prima di Facebook, tutto ciò che non era in odor di commercio l'ho sempre lasciato pubblicare. Come faccio io a decidere cosa è buono e cosa non è buono per membri dei gruppi che amministro? Mica ho a che fare con dei bambini!
Allora la potenza dei social network dov'è finita? Che ce ne facciamo di tutta questa potenza divulgativa? Le cose a pagamento non vanno bene e le cose gratis neanche. Cosa va bene? Rimanere circoscritti nella propria piccola realtà? E l'evoluzione a che velocità avanza? Continuiamo ad evolverci a 10 all'ora come è sempre stato o ci volgiamo evolvere a 1000 all'ora com'è necessario per competere con le altre nazioni?
Ed e' proprio a questo che serve il mio progetto; a regalare nuovi punti di vista e nuove possibilità a tutti di evolversi più rapidamente.
Se il mio progetto non viene ancora ben compreso, è ancora una volta colpa del DIGITAL DIVIDE quello più grave, quello culturale.
E' un po' il cane che si morde la coda, io cerco di somministrare cultura digitale a persone che, giustamente, hanno difficoltà a focalizzarne il valore proprio perché non hanno abbastanza cultura digitale.
SIAMO AL PARADOSSO!
Eppure non chiedo manco un cent! Si tratta di assistere ad una trasmissione televisiva ma che si vede col PC su internet: Una volta tanto un film diverso, interattivo ed istruttivo, che potrebbe cambiare la qualità della nostra vita.
Che male potrà mai fare? Se non piace... si può sempre cambiare canale!
In conclusone
Sappiate che ho imparato più cose partecipando ai webinar negli ultimi 3 anni che in tutta la mia vita. Webinar dai più disparati a partire da quelli organizzati della Pubblica Amministrazione a quelli estemporanei organizzati da ragazzetti che ridendo e scherzando mostrano competenze digitali da fantascienza!
Io non aspetto che qualcuno mi proponga di partecipare, cerco e partecipo a tutto ciò che ha "ingresso libero" e grazie a questa strategia di auto apprendimento, oggi sono ben spendibile sul mercato del lavoro, molto più di quanto non mi abbiano reso spendibile i titoli scolastici (con tutto il rispetto per l'istituzione e i docenti con le contropalle che ho avuto la fortuna di conoscere).
Il mio progetto è reale e ben documentato. Attraverso critiche costruttive e suggerimenti, sta per salire sul trampolino.
Se tutto va bene, a settembre il lancio da questo stesso blog!
Io dico che vale la pena di esserci. :)
Maggiori informazioni si possono leggere (cliccando qui) o cliccando la voce del menu "il progetto" in alto qui nel blog.
Iconografia: Porcellino salvadanaio | Orologio
L'adattamento e l'assemblaggio dell'immagine finale sono stati realizzati da Carmelo Augello
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domenica 27 luglio 2014
Bufale ad larga banda!
Invece oggi siamo tutti coinvolti dal nuovo ruolo dei singoli nell'orientamento dell'opinione pubblica nella nuova era del web 2.0 e delle smart cities.
Il nostro comportamento in rete è sempre un contributo che, moltiplicato per tutti, influenza l'andazzo generale della nostra bella Italia. Alcuni comportamenti danno un contributo distruttivo altri costruttivo, spesso anche involontariamente.
Ne parleremo presto tutti insieme in diretta video streaming su questo blog, tra un racconto e l'altro.
Resta sintonizzato!
IL PROGETTO
La vera grande difficoltà di questo progetto è la necessità di tenermi aggiornato per offrire contenuti coerenti con le reali esigenze del momento, attendibili e di qualità. Seguire un'evoluzione così rapida e tradurla in un linguaggio semplice accessibile a tutti, richiede un impegno non indifferente che mi impedisce di occuparmi del marketing e della divulgazione. Per questo, ognuno di voi, è automaticamente autorizzato a promuoverlo e dargli visibilità perché arrivi a chi ne ha bisogno e a chi ha il potere di farlo decollare.
lunedì 21 luglio 2014
CITTADINI DIGITALI
domenica 29 giugno 2014
Raccontati in diretta streaming
Settembre non è lontano e sarà il mese in cui scopriremo insieme quant'è facile e divertente fare il talk show su internet.
Un'occasione per apparire, raccontare le tue esperienze virtuose e stupire i tuoi amici!
Per saperne di più:
- Comunicaci la data e l'ora che preferisci per partecipare alla diretta streaming (clicca qui)
Chiedi maggiori informazioni a:
sabato 28 giugno 2014
Tanti e GRANDI!
Siete in tanti e siete GRANDI! Le vostre domande e i vostri suggerimenti mi stanno permettendo di realizzare qualcosa di veramente speciale, adeguato ai reali bisogni della gente.Presto preparerò la pagina delle domande più frequenti (F.A.Q. - Frequently Asked Questions) e introdurrò simboli grafici che renderanno più comprensibile e fruibile questo blog.
Tutto procede nella direzione giusta e con lo spirito giusto.
Ringrazio tutti quelli che mi stanno fornendo interessanti spunti, specialmente per quanto riguarda la sezione "Kids" di prossima realizzazione con la quale sarà possibile fornire una guida divertente e coinvolgente ai ragazzi che maggiormente rischiano l'esclusione digitale pur essendo degli assi del computer....
Miglior qualità della vita?
La gente comune è quella che più di tutti ha necessità di inclusione digitale.
Gente meravigliosa ma costretta a correre talmente veloce che quasi non si accorge del passare degli anni.
Eppure gran parte di questa gente, potrebbe permettersi il lusso di rallentare riuscendo a fare più cose e anche meglio di come le fa adesso.
In una sola ora di navigazione su internet:
Gente meravigliosa ma costretta a correre talmente veloce che quasi non si accorge del passare degli anni.
Eppure gran parte di questa gente, potrebbe permettersi il lusso di rallentare riuscendo a fare più cose e anche meglio di come le fa adesso.
In una sola ora di navigazione su internet:
- Si possono risolvere problemi che al momento la maggior parte delle persone risolvono impiegando intere giornate o a volte anche diversi mesi girando per sportelli (non solo pubblici)
- Trovare ed acquistare qualcosa che cercavamo da anni
- Organizzare un gruppo di lavoro per realizzare progetti a distanza
- Mettersi in contatto con potenziali datori di lavoro
- Stampare il proprio libro o un oggetto tridimensionale autoprodotto
- Prenotare il volo al prezzo più conveniente
- Autoistruirsi
- Informarsi, capire come si evolveranno i mercati e fare le migliori scelte per il futuro a breve, medio e lungo termine
- Coltivare la propria rete sociale
- Divertirsi
- Guardare i migliori programmi televisivi senza più vincoli di luoghi, date ed orari (podcast, on-demand)
- Realizzare le proprie performances musicali
- Trovare casa
- Trovare l'amore
Ma un conto è avventurarsi nella giungla da soli, un'altro conto è seguire passo passo la guida che ormai conosce abbastanza bene il territorio con tutte le sue piccole e grandi trappole.
Con noi tutto diventa piacevole come un gioco ed effettivamente è un gioco, ma un gioco molto serio... il gioco della vita. Seguici e capirai il perché...
Con noi tutto diventa piacevole come un gioco ed effettivamente è un gioco, ma un gioco molto serio... il gioco della vita. Seguici e capirai il perché...
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