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sabato 15 ottobre 2016
Un piano in 3D
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martedì 7 ottobre 2014
QR-code e le App per leggerli
Che appaia su un display, sulla carta stampata o su una maglietta, il QR CODE è il modo più semplice e rapido per raggiungere un sito senza dover scrivere lunghi e complicati indirizzi. Tipicamente si usa con lo smartphone e un'apposita APP che una volta lanciata accende la cam del dispositivo ed invita l'utente ad inquadrare il QR CODE.Il resto viene da se. Prova subito a cercare un QR-code reader fra le app del tuo smartphone, avviala ed inquadra i QR-code di questa pagina. Se non trovi il QR-code reader fra le applicazioni disponibili sul tuo smartphone, ecco come risolvere subito:
Se hai un iPhone IOS clicca qui
Se hai uno smartphone con Android clicca qui
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| E qui cosa c'è? Indovina indovinello! |
PICCOLO TRUCCHETTO: se ci sono più QR-code vicini tra loro, mentre inquadri quello che vuoi decodificare, copri gli altri, altrimenti è molto probabile che l'App non riesca a riconoscere l'area da decodificare.
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domenica 7 settembre 2014
Clementina Grisolia e la Banca del Tempo di Scalea
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| Un mosaico... |
C'è un'Italia tutta da scoprire attraverso le persone che la rappresentano per quella che è veramente.
Chi sono le persone rappresentative? Quelle che sanno dare il meglio di se stesse e che rendono il lato buono della medaglia sempre più sfavillante. Le persone volenterose e desiderose di tutelare i beni comuni e realizzare le cose più belle. Il primo obiettivo di INCLUSIONE DIGITALE è quello di riconoscere i meriti ed i talenti di queste persone e farle incontrare senza fare branco, senza diventare una corporation, ma lasciando ad ognuno la propria identità e la propria originalità proprio come i pezzi di un meraviglioso mosaico che se messi ognuno al posto giusto possono trasmettere grandi emozioni, mentre se sparpagliati o mischiati in modo disordinato sono solo un rompicapo da risolvere. Oggi alcuni di questi tasselli cominciano a cercare la loro giusta collocazione e alcuni hanno già individuato la propria posizione ideale per comporre il mosaico!
Il percorso di Mario e Lucia da stamattina ad ora
Tra le cose più belle che possono capitare a chi desidera condividere qualcosa di veramente importante in rete, specialmente se si tratta di qualcosa che può avere un importante impatto positivo sulla società, sono lo spontaneo interessamento e la spontanea partecipazione attiva di persone di cui fino al giorno prima non si conosceva l'esistenza e di cui, il giorno dopo e i giorni successivi, non si sa nient'altro oltre a ciò che ognuno desidera si sappia attraverso le informazioni sul proprio profilo nei social network. Questo fortunatamente accade anche ad INCLUSIONE DIGITALE, nonostante la sua nascita avvenga nel periodo in cui la rete ha la minore frequentazione, l'estate!
In molti chiedono, in tanti vengono a curiosare, parecchi osservano, ma come spesso succede di fronte a qualcosa di nuovo e molto diverso dal solito, solo pochi OSANO andare oltre i canoni della normalità e della consuetudine!
Fra questi i già citati Anto Nella (Nelly) e Cappellaio Matto che senza indugio hanno immediatamente inquadrato la potenzialità del modello innovativo con cui INCLUSIONE DIGITALE intende diffondere la cultura digitale nel territorio italiano.
Ma c'è anche un'altra persona che si sta preparando per saltare a bordo e remare insieme a noi nella stessa direzione.
Una persona che sta silenziosamente, ma con tantissimo entusiasmo, divulgando le parole e le voci di INCLUSIONE DIGITALE e RADIO 7 meno meno, attraverso la sua rete sociale e il gruppo della Banca del tempo di Scalea.
Una persona che sta silenziosamente, ma con tantissimo entusiasmo, divulgando le parole e le voci di INCLUSIONE DIGITALE e RADIO 7 meno meno, attraverso la sua rete sociale e il gruppo della Banca del tempo di Scalea.
Clementina Grisolia è un'altra persona da sostenere e una risorsa da tutelare. Di lei so poco o nulla a parte ciò che ho già riportato qui, ma ribadisco che in rete le informazioni sulle persone non hanno molto valore, valgono di più le azioni e gli intenti, cioè i risultati che ognuno produce specialmente se orientati al benessere collettivo. Questo è ciò che trapela dai pochi e rapidi scambi con Clementina, Nelly, Cappellaio Matto e tanti altri che pian piano comprendono e si avvicinano sempre più alla filosofia di azione che caratterizza il progetto INCLUSIONE DIGITALE.
Credo e spero per tutti noi, che si stia creando un circolo virtuoso come non si era mai creato prima fra italiani in rete. INCLUSIONE DIGITALE sembra un campo magnetico che si sta caricando a poco a poco, attirando a se le risorse giuste, lasciando ad ognuno lo spazio per riaccendere l'entusiasmo e rimettersi in gioco ,rimodulando i propri obiettivi secondo un modello elastico e svincolato dagli schemi preimpostati e limitanti, che hanno da sempre caratterizzato le modalità operative degli uomini d'azione negli ultimi 40 anni. INCLUSIONE DIGITALE non ha regole rigide, ma solo morbide linee guida soggette a continue modifiche in tempo reale, funzionali agli obiettivi sociali che si prefigge di raggiungere. Un semplice centro di coordinamento motivazionale in grado di fare emergere il meglio da chi ha voglia di fare e, per quello che comincio a vedere, persone che hanno voglia di fare ce ne sono un'infinità e il mio primo obiettivo è quello di attirarli qui per ricaricarli e rilanciarli con un effetto fionda verso le difficili mission che da sempre hanno tanto a cuore, ognuno nella sua piccola, ma preziosa realtà, a contatto con la propria gente.
Grazie di vero cuore alle tre preziose risorse umane citate e ai tantissimi che in misura minore ma crescente, con la loro presenza e la loro curiosità, creano i presupposti per formulare i migliori auspici per un futuro più SMART.
Ringrazio +Anto Nella , per la sua spontanea collaborazione nella correzione di alcuni errori in questo post.
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Gratis? Meglio verificare!
Per la gioia degli eterni scettici anche davanti al sole che sorge, oggi affrontiamo un argomento chiave per i navigatori della rete.
Cosa si intende per GRATIS? Se qualcuno mi da qualcosa gratis non mi aspetto nessuna forma di scambio, altrimenti si chiamerebbe appunto "scambio" e non "regalo". Ma di fronte alla presunta opportunità di ottenere qualcosa senza spendere un centesimo in soldi, la maggior parte delle persone, direi un numero che si può definire "massa critica", perde il controllo dei sensi ed è disposta a dare qualcosa di ben più prezioso rispetto ai pochi spiccioli che potevano servire per acquistare la stesso bene o servizio. Le cause sono fondamentalmente tre.
1) Errata percezione del valore delle risorse personali;
2) Difficoltà nel comprendere certi machiavellici meccanismi di profilazione delle masse;
3) Desiderio di riscatto rispetto alle frustrazioni giornaliere compensato appunto dall'idea di aver fatto un buon affare!
Vi faccio un'anticipazione:
Il controllo delle masse avviene sopratutto grazie a come usiamo i moderni strumenti infotecnologici per le comunicazioni "GRATIS" sui social network (computer, tablet e smartphone) ed attraverso le carte sconto che vi danno "GRATIS" nei supermercati.
Due casi di GRATUITA' che costano troppo!
INCLUSIONE DIGITALE vi svelerà questi meccanismi che un vero cittadino digitale deve conoscere per il suo benessere nella vita virtuale e reale che oggi sono ormai indistinguibili!
Adesso, per concludere, vi spiego l'immagine di copertina di questo post:
A causa dell'abuso della parola GRATIS, oggi la società è satura di persone scettiche che però non riescono lo stesso a difendersi dalle truffe e sono così disorientate che hanno completamente invertito il loro sistema d'allarme, tanto da lasciarsi incantare dai truffatori e colpire invece chi la parola GRATIS la usa nel vero senso della parola. In pratica è andata a finire che si favoriscono i truffatori e si spara sulla "Croce Rossa"!
Se sei fra i pochi coraggiosi che sono arrivati a leggere fino alla fine questo post così lungo, allora sei di quelli che vogliono stare meglio ;)
La parola "gratis" (o "free") è un mistero tutto da svelare!
Cosa si intende per GRATIS? Se qualcuno mi da qualcosa gratis non mi aspetto nessuna forma di scambio, altrimenti si chiamerebbe appunto "scambio" e non "regalo". Ma di fronte alla presunta opportunità di ottenere qualcosa senza spendere un centesimo in soldi, la maggior parte delle persone, direi un numero che si può definire "massa critica", perde il controllo dei sensi ed è disposta a dare qualcosa di ben più prezioso rispetto ai pochi spiccioli che potevano servire per acquistare la stesso bene o servizio. Le cause sono fondamentalmente tre.
1) Errata percezione del valore delle risorse personali;
2) Difficoltà nel comprendere certi machiavellici meccanismi di profilazione delle masse;
3) Desiderio di riscatto rispetto alle frustrazioni giornaliere compensato appunto dall'idea di aver fatto un buon affare!
Non è un tema facile da affrontare e richiede un percorso di conoscenza dei flussi che regolano l'economia e le strategie per il controllo delle masse (che non sempre è una brutta parola). I più svegli intuiscono con una certa facilità queste dinamiche, altri hanno solo bisogno di una guida, altri ancora non ce la faranno mai, sia perché non tutti siamo in grado di capire e fare tutto (viva la diversità), sia per partito preso.
Per i secondi, quelli che hanno solo bisogno di una guida, INCLUSIONE DIGITALE sta preparando una serie di incontri orientati ad evidenziare le opportunità del controllo di massa.
Per i secondi, quelli che hanno solo bisogno di una guida, INCLUSIONE DIGITALE sta preparando una serie di incontri orientati ad evidenziare le opportunità del controllo di massa.
Si, avete letto bene. Il controllo delle masse potrebbe essere un'opportunità per ciascuno di noi, ma ovviamente solo per chi ha capacità e voglia di studiare un po'.
Ma cosa centra INCLUSIONE DIGITALE con il tema "controllo delle masse"? Beh, questa correlazione esiste e non è per niente facile renderla evidente. Ogni cosa è correlata a tutto il resto.
Ma cosa centra INCLUSIONE DIGITALE con il tema "controllo delle masse"? Beh, questa correlazione esiste e non è per niente facile renderla evidente. Ogni cosa è correlata a tutto il resto.
La vera difficoltà di ognuno di noi è la capacità di mettere in correlazione le cose e su questa difficoltà sono basati tutti quei meccanismi che ci costringono inconsapevolmente ad uniformarci nelle scelte, nei comportamenti e nelle opinioni.
Conoscere queste correlazioni, vuol dire fare la differenza tra essere uno dei tanti o distinguersi e stare meglio o peggio rispetto alla media.
Conoscere queste correlazioni, vuol dire fare la differenza tra essere uno dei tanti o distinguersi e stare meglio o peggio rispetto alla media.
Vi faccio un'anticipazione:
Il controllo delle masse avviene sopratutto grazie a come usiamo i moderni strumenti infotecnologici per le comunicazioni "GRATIS" sui social network (computer, tablet e smartphone) ed attraverso le carte sconto che vi danno "GRATIS" nei supermercati.
Due casi di GRATUITA' che costano troppo!
INCLUSIONE DIGITALE vi svelerà questi meccanismi che un vero cittadino digitale deve conoscere per il suo benessere nella vita virtuale e reale che oggi sono ormai indistinguibili!
Adesso, per concludere, vi spiego l'immagine di copertina di questo post:
A causa dell'abuso della parola GRATIS, oggi la società è satura di persone scettiche che però non riescono lo stesso a difendersi dalle truffe e sono così disorientate che hanno completamente invertito il loro sistema d'allarme, tanto da lasciarsi incantare dai truffatori e colpire invece chi la parola GRATIS la usa nel vero senso della parola. In pratica è andata a finire che si favoriscono i truffatori e si spara sulla "Croce Rossa"!
Se sei fra i pochi coraggiosi che sono arrivati a leggere fino alla fine questo post così lungo, allora sei di quelli che vogliono stare meglio ;)
Ringrazio +Anto Nella , per la sua spontanea collaborazione nella correzione di alcuni errori in questo post.
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domenica 24 agosto 2014
sabato 23 agosto 2014
Il blog lo scrivo anche dal cell!
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| Clicca sulla foto per ingrandirla |
Così se ho voglia di condividere un'emozione con tutti i miei followers su internet, mi basta inviare un'email al blog, ne più ne meno di come farei se dovessi inviare un'email ad una sola persona, con la differenza che inviandola al blog, il messaggio può raggiungere milioni di persone in tutto il mondo... in pochi secondi!
Ecco cosa desidero condividere adesso, in questa piovosa giornata in nord Italia... Come si fa? Chiedilo a:
sabato 16 agosto 2014
Le foto di una volta

Ad un osservatore attento il titolo di questo post suggerisce molte cose.
Ai meno attenti ci penso io!
Escludendo a priori le foto dei professionisti che sono state sempre eccellenti opere d'arte di grande valore, e riferendoci alle foto che scattiamo noi miseri mortali per il semplice scopo di immortalare ricordi ed esibirli al mondo, possiamo dire che dalla qualità media, si evince un generale rifiuto dei potenti strumenti capaci di catturare i dettagli e le sfumature che arricchiscono di emozioni i nostri ricordi.
Oggi in particolare parleremo dell'effetto "HDR" e ne vedremo gli effetti.
Tornando al titolo, questo sembra recitare la solita frase fatta: "non ci sono più le cose di una volta" nel senso che le "cose" di una volta erano migliori delle "cose" di oggi", invece in questo caso si intende perfettamente il contrario, cioé si vuole dare evidenza del fatto che, nonostante gli strumenti di ripresa di foto e video moderni siano oggi estremamente sofisticati anche nelle fasce di mercato di largo consumo ed anche quando si trovano incorporate nei nostri smartphone, sia le foto che i video risultanti, conservano pari pari i difetti di quando i dilettanti scattavano foto e riprendevano video con i primi vetusti dispositivi storici!
La cosa veramente stupefacente è che la maggior parte delle persone, non mostra un reale interesse a scoprire quali sono quei due click da fare per impostare le giuste funzionalità in base al contesto della scena ed ai risultati che si desidera ottenere. Ma c'è una nicchia di persone che desidera scoprire qualcosa in più perché vuole che nei suoi ricordi ci sia tutta l'emozione vissuta dal vivo e se possibile anche di più!
Essendo ormai conosciuto come un "tecnofilo", mi vengono spesso attribuite, immeritatamente, competenze tecniche a tutto campo e questo ovviamente non può dispiacermi, ma mi carica di nuovi stimoli e mi suggerisce di tentare, nel limite del possibile, di soddisfare le aspettative di mi chiede pareri e consulenze tecniche.
Ecco quindi che mi cimento in un tentativo di spiegare l'effetto HDR presente ormai in quasi tutti dispositivi di scatto, compresi molti smarphone. Per voi ho sperimentato col mio S4 di Samsung e queste due foto sono una con l'effetto e l'altra senza. Quale vi sembra migliore?

In quella di sinistra il cielo è quasi tutto di colore uniforme e contrasta eccessivamente con l'acqua del canale eccessivamente scura. Anche la vegetazione appare molto scura e quasi indistinguibile dall'acqua.
In quella di destra invece si vedono le sfumature che permettono di distinguere nettamente il cielo e le nuvole come realmente li vedrebbe l'osservatore con i suoi occhi. Stessa cosa dicasi per l'acqua e la vegetazione.
In questa di destra anche i fiori hanno finalmente ottenuto la loro meritatissima visibilità.
Per scattare una foto con l'effetto HDR, ecco come si fa con l'S4 della Samsung e tutti i modelli simili:
Avviare la fotocamera, cliccare sulla rotellina dentata delle impostazioni, scorrere fino a cliccare sulla voce "Modalità di scatto" e una volta aperto il nuovo menù, scorrere fno a cliccare la voce "HDR".
La modalità di scatto dovrà essere reimpostata ogni volta che si esce dall'App di gestione della fotocamera.
La modalità HDR, produrrà due foto, di cui una è scattata nel modo tradizionale e l'altra con la modalità HDR. Questa strategia serve per far si che si possa scegliere sempre tra le due foto qual'è la migliore, perché in alcuni casi particolari, l'HDR potrebbe produrre risultati non soddisfacenti.
L'ultima cosa importantissima da sapere è che la modalità HDR, per produrre la foto finale ne scatta tre in rapida sequenza (l'utente non si accorge di nulla), con la sensibilità alla luce prima ottimizzata per le zone più scure, poi per le zone di media illuminazione ed infine per le zone più luminose, cogliendo le sfumature di ogni zona. Un sistema di elaborazione in real time, combinerà questi tre silenziosi scatti per ottenere la foto finale che l'operatore confronterà con quella senza HDR e deciderà, di volta in volta, quale delle due cancellare e quale conservare.
Il fatto che per ottenere la foto HDR si adotti un sistema a scatto multiplo, implica un limite. Infatti perché l'elaborazione produca il miglior risultato è necessario che la fotocamera sia ben posizionata e stabile e non tenuta in mano. Per questo è importante dotarsi di un treppiedi, oggi disponibile anche con aggancio per gli smartphone!
Anche tu puoi stupire la tua rete sociale e familiare, mostrando nuove competenze che valorizzano le tue qualità nella nuova era digitale. Ti basta semplicemente carpire qualche nuovo segreto restando sintonizzato su di noi ;)
sabato 9 agosto 2014
Promo 2
Stiamo per intraprendere un percorso nuovo che ci condurrà in una dimensione più vivibile. Un mondo che esiste già ma che solo pochi vedono, eppure è a portata di click.
Il mondo SMART comincia da te!
Reinventarsi durante la crisi
INTERNET TI OPPRIME E TI STANCA?
Potrebbe dipendere dall'uso o abuso che ne fai, una modalità di utilizzo che non produce nessun beneficio e che ti ruba tempo prezioso fino a sfiancarti e darti la percezione che la rete sia una dimensione sterile e priva di contenuti interessanti. Ma in fondo sappiamo tutti bene che non è così!
Internet non è più un optional e non si può più decidere se esserci o meno, perché non esserci dentro ormai equivale quasi a non esistere. Basta pensare che anche l'eremita Gilbert, che abita dentro una roccia nell'isola di Filicudi, sa bene che senza uno smartphone con la batteria ben carica ed una buona connessione mobile, non avrebbe nessuna speranza di farcela (in fondo all'articolo troverai i link dell'intervista di Teresa Mannino a Gilbert per "Isole incomprese" Rai Radio 2).
Perché la nostra esperienza di fruizione della rete diventi interessante e produca reali benefici, è necessario imporsi di adottare criteri razionali e una condotta disciplinata. Il mondo della rete diventa affascinante solo nel momento in cui ci decidiamo ad immergere la testa al di sotto della superficie, proprio come fa un sub che vuole esplorare le meravigliose architetture sottomarine e tutti i colori che i bagnanti da spiaggia non potranno mai vedere. Il sub è un bagnante avanzato se vogliamo, un "tipo da spiaggia 2.0"!
Certo, non tutti hanno idonee abilità per fare il sub, ma anche indossare una maschera è già un modo diverso di vivere il mare, pur rimanendo nell'acqua bassa, dove si tocca (non fraintendete!).
Così vale anche per internet dove i bagnanti standard sono coloro che trascorrono il loro tempo postando qua e la e cliccando sui "mi piace" di sconosciuti che propongono contenuti che emozionano nel bene e nel male ma che alla fine non ti danno la pagnotta.
Poi ci sono quelli che pur di mettersi in bella mostra col motoscafo, invece di esplorare il largo se ne stanno sempre vicino ai bagnanti rischiando di fare seriamente male a qualcuno. Anche questi, che l'hanno comprato a fare il motoscafo se poi se ne stanno sempre in zona balneare? Forse con un materassino gonfiabile avrebbero potuto fare la stessa cosa e con i soldi risparmiati donare qualche soldino a favore di qualche buona organizzazione che tutela i beni comuni o che fa ricerche in campo medicale. Comunque ognuno sa quali sono le terapie migliori per combattere le proprie frustrazioni.
L'esempio di questi strani scafisti mi fa pensare a come vengono spesso male amministrati i gruppi Facebook, strumenti potenti di divulgazione con un click, usati solo per promuovere se stessi, i propri interessi e i propri ideali senza badare troppo agli interessi e agli ideali di altri che spesso hanno una stretta correlazione con i propri.
In pratica, uno strumento di condivisione trasformato in un recinto per poche inconsapevoli vittime con uno o più capi supremi che sono gli amministratori, spesso pieni di se e dalle indiscusse ostentate competenze sia nell'uso degli strumenti di amministrazione sia nella "selezione" dei contenuti da postare!
Qualche mese fa, mi capitò di leggere in una sentenza civile, una frase che mi colpì e che andai ad approfondire. Oggi è proprio il caso di pronunciarla:
ETEROGENESI DEI FINI
Caro lettore, che tu sia giovane, vecchio, maschio, femmina, esperto di amministrazione di gruppi o semplice curioso della rete, fatti convincere ad indossare una maschera ed immergere anche solo metà del proprio viso nel mare, del mio progetto di "inclusione digitale" forse oggi meglio definibile "immersione digitale", per scoprire un mondo nuovo affascinante da esplorare, che potrebbe fare emergere nuove qualità e nuovi talenti e offrirti anche nuove possibilità di reinventarti e spenderti nel mondo del lavoro.
Iconografia: Meccanico
venerdì 8 agosto 2014
AUTOVALUTAZIONE
Hai delle potenzialità inespresse? Conosci tutte le tue potenzialità? Cosa fai per scoprirne di nuove, valorizzarle e spenderti meglio nel mondo del lavoro?
Se ti trovi in questo video blog, sei già sulla buona strada per scoprire quanta potenza inespressa c'è dentro di te, quanto puoi migliorare le tue possibilità relazionali e comunicative, quante altre competenze tecniche potresti acquisire e quanto potresti migliorare la qualità della tua vita.
Sappiamo bene quanto sia difficile valutare oggettivamente qualcuno o qualcosa, figuriamoci quanto potremmo essere oggettivi quando si tratta di autovalutarci. Quante volte ho conosciuto veri talenti che non si rendono conto di esserlo o delle perfette schiappe che si credono di essere i migliori! Eppure una cosa che non farebbe male a nessuno di noi, sarebbe il "misurarsi" come si fa ogni tanto con la bilancia o con l'altezza, ma stavolta farlo con le nostre qualità e competenze. Sono sicuro che molti di noi hanno delle potenzialità sconosciute quindi non curate, non valorizzate e di conseguenza inespresse.
Un vero peccato visto il particolare momento storico in cui si è capito che bisogna affidare il valore umano ed ambientale a chi mostra particolari attitudini, specialmente comunicative oltre che di proattività. La capacità comunicativa è la qualità più preziosa in assoluto, è ciò che ha permesso l'evoluzione. Oggi una buona comunicazione implica anche la necessità di una buona diffusione e per questo abbiamo a disposizione strumenti infotecnologici capaci di far veicolare le nostre idee per tutto il pianeta senza soluzione di continuità. Questo richiede però, oltre alla capacità comunicativa, anche un minimo di competenza tecnica e il perfezionamento di alcuni paradigmi comportamentali.
Lo staff del progetto "Inclusione Digitale", a tal proposito, sta mettendo a punto una serie di test di autovalutazione per consentire a chiunque di prendere consapevolezza delle proprie qualità inespresse e disegnare il proprio percorso di conoscenza per valorizzarle ed impiegarle per migliorare la qualità della propria vita. Resta in contatto anche tu con noi tramite la mailing list, per ricevere in automatico le novità sullo stato di avanzamento lavori.
Iconografia: Mail button
giovedì 7 agosto 2014
Crisi e opportunità
Vorrei comunicare qualcosa di importante a tutti e potrei farlo usando immagini erotiche di donne artefatte, ma non voglio strumentalizzare il sesso per attirare l'attenzione su ciò che faccio, non voglio mortificare la dignità delle donne e nemmeno evidenziare la stupidità di molti uomini. Vorrei che ognuno facesse uno sforzo per spezzare l'incantesimo che gli impedisce di leggere testi più lunghi di tre righe, che lo costringe a postare contenuti ormai triti e ritriti che soddisfano solo la voglia di dirla più grossa degli altri senza mai scrivere una riga originale di proprio pugno generata dal proprio pensiero.
Siamo in crisi e rifiutiamo di vedere anche quella piccola parte di responsabilità che come singoli individui abbiamo in questo. Pretendiamo di sostenere stili di vita insostenibili e di risolvere i problemi postando "aforismi" 24 ore su 24 su amicizia, tradimenti, violenza, insolvenze dello Stato e insolvenze dei Sindaci e quando decidiamo di fare i volontari o i cittadini attivi non vediamo nessun entusiasmo intorno a noi fino a ritrovarci di nuovo soli dopo poche settimane.
A che osa è dovuto tutto questo? E' un problema o un'opportunità?
Come sempre le due cose vanno di pari passo, nel senso che se nessuno avesse problemi (leggasi "domanda") nessuno avrebbe nulla da risolvere (leggasi "nulla da vendere" o "nulla da offrire" o più semplicemente "offerta"), quindi cesserebbe quella pulsazione che sostiene la vita.
Siamo in crisi e rifiutiamo di vedere anche quella piccola parte di responsabilità che come singoli individui abbiamo in questo. Pretendiamo di sostenere stili di vita insostenibili e di risolvere i problemi postando "aforismi" 24 ore su 24 su amicizia, tradimenti, violenza, insolvenze dello Stato e insolvenze dei Sindaci e quando decidiamo di fare i volontari o i cittadini attivi non vediamo nessun entusiasmo intorno a noi fino a ritrovarci di nuovo soli dopo poche settimane.
A che osa è dovuto tutto questo? E' un problema o un'opportunità?
Come sempre le due cose vanno di pari passo, nel senso che se nessuno avesse problemi (leggasi "domanda") nessuno avrebbe nulla da risolvere (leggasi "nulla da vendere" o "nulla da offrire" o più semplicemente "offerta"), quindi cesserebbe quella pulsazione che sostiene la vita.
E' anche vero che se tutti avessero problemi e non ci fosse nessuno capace di risolverli si genererebbe la stessa condizione fatale.
Allora qual'è la condizione ideale perché tutto possa scorrere fluidamente tra domanda ed offerta?
Rispondere a questa domanda vorrebbe dire essere Dio, ma se ci accontentiamo di fare qualche umana osservazione, direi che basterebbe che ognuno che ha un problema per se stesso, avesse anche una soluzione per il problema di un'altro, in poche parole ci vorrebbe uno scambio continuo, il più possibile equo, fra individui e fra comunità.
Perché questo avvenga nel migliore dei modi, cioé perché ogni singolo problema incontri la sua soluzione, è necessario che sia l'uno che l'altro "frequentino" gli stessi posti, come le persone che altrimenti non si incontrerebbero mai!Allora qual'è la condizione ideale perché tutto possa scorrere fluidamente tra domanda ed offerta?
Rispondere a questa domanda vorrebbe dire essere Dio, ma se ci accontentiamo di fare qualche umana osservazione, direi che basterebbe che ognuno che ha un problema per se stesso, avesse anche una soluzione per il problema di un'altro, in poche parole ci vorrebbe uno scambio continuo, il più possibile equo, fra individui e fra comunità.
Ebbene, ciò che permette ai problemi ed alle opportunità di incontrarsi, è LA COMUNICAZIONE FATTA BENE!, si proprio quella! Il vero grande problema è l'inabilità alla comunicazione, una inabilità che parte dal DNA fino a sfociare nell'apatia e nella pigrizia malefica manifestata in ogni azione o in ogni singolo post sui social network.
Purtroppo i bravi comunicatori sono pochi e la maggior parte di questi pochi, si lasciano sedurre dal profitto. Così, invece di comunicare contenuti difficili che stuzzicano l'attenzione di una piccola porzione di destinatari, usano le proprie capacità comunicative per spingere al massimo i sensi del grande pubblico ed ottenere una grande attenzione anche a costo di mortificare qualsiasi sano principio e valore umano.
Un comportamento che non si può di certo definire "socialmente responsabile", ma comprendo che davanti alla possibilità di fare profitti l'imperfezione umana trova il terreno più fertile per esprimere il peggio di se!
Ma adesso parliamo dei fruitori, si i fruitori delle fantastiche trovate di questi spietati ed irresponsabili comunicatori. Qual'è il profitto dei fruitori? Tu che stai leggendo e che metti "mi piace" sui contenuti di chi non ti offre null'altro che sterili emozioni stuzzicando la tua libidine... hai mai pensato che l'Italia tende a scivolare verso il baratro e tu fai parte di quel 95% che invece di venire a tirare la corda per ritirarla su, se ne sta solo a gridare aiuto postando contenuti negativi e mai proposte positive o soluzioni?
Internet, che dovrebbe essere lo strumento simbolo della libertà e della democrazia, ci ha intrappolati nell'individualismo più estremo, dove ognuno cerca solo di apparire senza nulla offrire. E se spunta colui che qualcosa da offrire ce l'ha, viene percepito come il diverso, l'interferenza, colui che riesce ad emergere e mettere in ombra gli altri. Un fastidio, uno che chissà quali arti magiche ha messo in atto e chissà dove vuole arrivare.
Il pensiero umano si è davvero inaridito, si predica in un modo e si razzola al contrario di quanto si afferma.
Un pensiero inaridito non permette una buona comunicazione, si rifugia su tutto ciò che da un piacere immediato senza badare alle conseguenze di ciò che accadrà dopo.
Un pensiero inaridito, vanifica e denigra il lavoro di scienziati, fìlosofi, scrittori, pensatori, studiosi, ricercatori e missionari. Eppure se penso che solo questo 5% di nicchia riesce ancora a reggere il tiro alla fune che vorrebbe l'Italia in fondo al baratro, sapete che vi dico? Io faccio il tifo per loro, perché loro si che stano dimostrando di avere gli attributi e di avere più potere del restante 95% che si fa gli affaracci suoi.
E' a queste persone che darò visibilità e non certo a chi specula sulle tragedie e sugli imputati ancora da condannare o a chi, invece di pubblicare contenuti che accendono i riflettori sulla parte buona dell'Italia, li accendono sulla parte puzzolente amplificandone gli effetti malefici.
Molti avrebbero bisogno di curare le loro capacità comunicative, ma guai a dirglielo!
Beh! Chi desidera cimentarsi in un confronto per il reciproco "crescere" mi troverà sempre disponibile a fare, insieme, grandi cose.
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giovedì 31 luglio 2014
22 settembre 2014 - SI PARTE!
Primo Talk Show in diretta streaming!
Inaugurazione e presentazione del progetto
- Inclusione Digitale -
di Carmelo Augello
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martedì 29 luglio 2014
Il quarto click e la quarta riga!
Il pupino qui a fianco dorme perché questo post supera tre righe, tu cerca di resistere, è importante!Dareste ai vostri figli chili di cioccolato e videogame 24 ore su 24 per farli stare buoni?
Questo è ciò che in realtà succede in una famiglia molto speciale, dove i genitori sono coloro che hanno il potere di decidere quali contenuti devono arrivare al popolo attraverso i media e i figli siamo noi fruitori di tali media. In pratica, i contenuti di qualità, tipicamente poco attraenti specialmente per i giovani, vengono trasmessi in orari impossibili, mentre il gossip e l'intrattenimento e le notizie spazza allegria, la fanno da padrone negli orari di maggior fruizione (colazione, pranzo e cena). Avrete già intuito che nella metafora, il "cioccolato e i videogame" sono proprio quest'ultima categoria di contenuti. In pratica siamo bombardati di contenuti che stuzzicano la nostra attenzione e la nostra morbosità latente, semplicemente perché così si alza l'audience, per una spietata corsa al profitto.
Proprio come fanno alcuni genitori con i loro figli per farli stare buoni ed ottenere più "margine" per farsi gli affaracci propri, senza badare troppo alle conseguenze per i figli (naturalmente non mi riferisco a chi lo fa per necessità e nell'emergenza)
I danni sociali di una simile strategia applicata alla massa, continuano anche su internet, infatti mentre cerco contenuti di qualità, vengo continuamente bombardato da spot che solo apparentemente sembrano correlati alle mie ricerche e invece mi portano da tutt'altra parte e spesso mi infettano il PC.
Ormai ho imparato a distinguere gli spot buoni da quelli cattivi con una precisione stimabile in circa il 99% delle volte, ma per sfuggire a queste tentazioni ho dovuto investire un po' del mio tempo soffermandomi sulle cose, leggendo e rileggendo bene e confrontandomi con gli altri.
Insomma una sorta di mini studio dedicato alle trappole della rete che oggi però mi restituisce, con gli interessi, tutto il tempo impiegato. Si infatti un breve periodo dedicato allo studio di questi meccanismi e di queste dinamiche oggi mi permette di navigare fluidamente, concentrandomi sulle cose che mi servono davvero per portare avanti i miei progetti senza distrazioni inutili e senza infettare il PC.
Ma quanti fanno questo? Per fare questo bisogna essere allenati al soffermarsi, osservare, studiare e sforzarsi di comprendere cose nuove, importanti per migliorare la qualità della nostra vita.
Di fatto, le strategie adottate negli ultimi vent'anni per distribuire notizie e contenuti alle masse e l'aggravante dell'incremento dei ritmi vitali, quindi della stanchezza psico-fisica, hanno causato un inasprimento del pensiero e degli stili di vita.
Probabilmente è per questo che il popolo di internet non legge messaggi e post più lunghi di tre righe e rinuncia a cercare ciò che stava cercando se per trovarlo bisogna fare più di tre click!
E chi vorrebbe diffondere la CULTURA DIGITALE? Come comunica con chi è rimasto intrappolato nei contenuti brevi ma pieni di emozioni come video di gattini che fanno le fusa, bambini prodigio, aforismi e frasi d'amore?
Quanti avranno la forza di volontà di evadere da questa prigionia ed affrontare il difficile viaggio dal benessere ipotetico a quello reale?
Il reale benessere è nascosto dietro la tecnica e la tecnologia, quindi è in quella direzione che bisogna andare, ma con cognizione di causa, nel modo giusto, con le scarpe adeguate, altrimenti si rischia di arrivare con i piedi tumefatti o non arrivare affatto.
Il progetto di INCLUSIONE DIGITALE è il vostro paio di scarpe per affrontare questo viaggio.
Ma quanti avranno letto questo post fino alla fine? E qui ritorna il paradosso!
I danni sociali di una simile strategia applicata alla massa, continuano anche su internet, infatti mentre cerco contenuti di qualità, vengo continuamente bombardato da spot che solo apparentemente sembrano correlati alle mie ricerche e invece mi portano da tutt'altra parte e spesso mi infettano il PC.
Ormai ho imparato a distinguere gli spot buoni da quelli cattivi con una precisione stimabile in circa il 99% delle volte, ma per sfuggire a queste tentazioni ho dovuto investire un po' del mio tempo soffermandomi sulle cose, leggendo e rileggendo bene e confrontandomi con gli altri.
Insomma una sorta di mini studio dedicato alle trappole della rete che oggi però mi restituisce, con gli interessi, tutto il tempo impiegato. Si infatti un breve periodo dedicato allo studio di questi meccanismi e di queste dinamiche oggi mi permette di navigare fluidamente, concentrandomi sulle cose che mi servono davvero per portare avanti i miei progetti senza distrazioni inutili e senza infettare il PC.
Ma quanti fanno questo? Per fare questo bisogna essere allenati al soffermarsi, osservare, studiare e sforzarsi di comprendere cose nuove, importanti per migliorare la qualità della nostra vita.
Di fatto, le strategie adottate negli ultimi vent'anni per distribuire notizie e contenuti alle masse e l'aggravante dell'incremento dei ritmi vitali, quindi della stanchezza psico-fisica, hanno causato un inasprimento del pensiero e degli stili di vita.
Probabilmente è per questo che il popolo di internet non legge messaggi e post più lunghi di tre righe e rinuncia a cercare ciò che stava cercando se per trovarlo bisogna fare più di tre click!
E chi vorrebbe diffondere la CULTURA DIGITALE? Come comunica con chi è rimasto intrappolato nei contenuti brevi ma pieni di emozioni come video di gattini che fanno le fusa, bambini prodigio, aforismi e frasi d'amore?
Quanti avranno la forza di volontà di evadere da questa prigionia ed affrontare il difficile viaggio dal benessere ipotetico a quello reale?
Il reale benessere è nascosto dietro la tecnica e la tecnologia, quindi è in quella direzione che bisogna andare, ma con cognizione di causa, nel modo giusto, con le scarpe adeguate, altrimenti si rischia di arrivare con i piedi tumefatti o non arrivare affatto.
Il progetto di INCLUSIONE DIGITALE è il vostro paio di scarpe per affrontare questo viaggio.
Ma quanti avranno letto questo post fino alla fine? E qui ritorna il paradosso!
lunedì 28 luglio 2014
Banche del tempo
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| Iconografia a fine articolo |
Sono spesso gestite da persone attente ai reali bisogni della collettività e del proprio territorio. Persone che hanno un'idea chiara del concetto di innovazione e contaminazione dal basso. Le cose però si complicano non poco se si presenta un'opportunità di innovazione e contaminazione molto più grande che è la proposta di uno scambio esteso nell'intero territorio nazionale grazie all'interattività della rete internet ed a nuove forme di comunicazione e volontariato.
Vediamo ad esempio la differenza tra la modalità tradizionale di gestione e la modalità estesa:
Modalità tradizionale
Lo scambio avviene aderendo formalmente all'organizzazione con una vera e propria modulistica, con relativa identificazione del membro e sua sottoscrizione, tutto secondo uno schema riconosciuto al livello governativo e monitorato da un coordinamento nazionale.
I membri si riuniscono in sedi opportunamente scelte con delle scadenze concordate dove ci si conosce e si creano rapporti sociali che evolvono nel tempo.
Ognuno da visibilità alle proprie competenze ed esperienze che intende offrire come contributo e poi, tramite un sistema di gestione, domanda ed offerta si incontrano.
Tutto questo non fa una grinza perché solitamente si svolge nell'ambito di un'area geografica limitata al proprio piccolo Comune o al proprio quartiere se la città è più grande e comunque fra persone che possono incontrarsi fisicamente.
E' una bella realtà, una bella pacifica rivoluzione!
Modalità estesa
E' la modalità che propongo io e che ha dato vita a volte a nuovi entusiasmi, a volte ad approfondimenti, a volte a scetticismi e a volte a rifiuto immediato.
Ogni persona, trovandosi davanti ad una cosa nuova, sconosciuta, quindi per certi versi anche difficile da decifrare, con il proprio intuito e la propria sensibilità ed esperienza, reagisce in modo diverso.
La modalità estesa prevede lo scambio del tempo anche fra persone non facilmente raggiungibili fisicamente.
Nella fattispecie, propongo alle BDT uno scambio di lezioni per via telematica "uno a molti", quindi con grandissimo risparmio di tempo rispetto ad uno scambio "uno ad uno" tramite canali telematici audio video in cui è possibile anche proiettare delle diapositive, come si fa in una vera e propria aula ma rimanendo ognuno comodamente a casa sua in assoluta privacy, o alla luce del sole a proprio libero arbitrio.
Reazioni alla modalità estesa
Mentre alcuni gestori di BDT si prendono il loro tempo per valutare la possibilità di adeguare il sistema di gestione a questa eventualità, altri gestori non solo di BDT ma anche di altre organizzazioni che si occupano di sociale e di carità, visto che il mio contributo al momento è ostentatamente GRATIS, si stanno organizzando per coinvolgere quante più persone possibile e "sedersi" nell'aula virtuale per godersi tutto ciò che ho da offrire.
Solo dopo (o al massimo in corso d'opera) faranno le valutazioni e decideranno se il progetto merita o meno di essere tenuto in vita, del resto come si può valutare qualcosa di mai visto prima e che si può spiegare bene solo facendolo? Attraverso un veloce scambio in chat e una telefonata fatta in fretta?
Credete sia un bene frenare un tal proposito? Ma come? Da rivoluzionari a censori? Ma poi censori di che?
L'innovazione dev'essere dentro di noi bisogna aprire le porte alle nuove idee ed alle risorse umane che hanno qualcosa da offrire. "A caval donato non si guarda in bocca!"
Come decollare?
Se chiedo qualcosa in cambio allora lo faccio perché ho il mio tornaconto, se non chiedo nulla, allora c'è qualcosa sotto... Emergere e dare valore al proprio "Brand Personale" su internet è veramente difficile.
E' ormai così diffusa la cultura negativa della rete (spam, truffe, clonazioni di carte e identità etc.. etc..), che non si riesce quasi più a distinguere i buoni dai cattivi, anzi più garanzie dai, più ti lasci identificare, più gatta ci cova!
Gli esperti di marketing hanno rilevato che la peggior promozione è l'autopromozione, che è proprio ciò che sto facendo io e devo ammettere che hanno ragione da vendere (e infatti la vendono e c'è anche chi se la compra).
Ma come faccio ad offrire qualcosa gratuitamente se devo pagare una campagna di marketing per farmi promuovere da altri?
E quanto mi deve costare in termini di tempo e risorse varie, persuadere le persone a sedersi nell'aula virtuale?
Basterebbe semplicemente che chi ha già un canale di comunicazione verso più persone (come ad esempio un gruppo su Facebook) le informasse, come persone grandi e responsabili che valutano di persona se la cosa interessa o meno.
Nei gruppi che ho amministrato io in passato in diverse piattaforme anche prima di Facebook, tutto ciò che non era in odor di commercio l'ho sempre lasciato pubblicare. Come faccio io a decidere cosa è buono e cosa non è buono per membri dei gruppi che amministro? Mica ho a che fare con dei bambini!
Allora la potenza dei social network dov'è finita? Che ce ne facciamo di tutta questa potenza divulgativa? Le cose a pagamento non vanno bene e le cose gratis neanche. Cosa va bene? Rimanere circoscritti nella propria piccola realtà? E l'evoluzione a che velocità avanza? Continuiamo ad evolverci a 10 all'ora come è sempre stato o ci volgiamo evolvere a 1000 all'ora com'è necessario per competere con le altre nazioni?
Ed e' proprio a questo che serve il mio progetto; a regalare nuovi punti di vista e nuove possibilità a tutti di evolversi più rapidamente.
Se il mio progetto non viene ancora ben compreso, è ancora una volta colpa del DIGITAL DIVIDE quello più grave, quello culturale.
E' un po' il cane che si morde la coda, io cerco di somministrare cultura digitale a persone che, giustamente, hanno difficoltà a focalizzarne il valore proprio perché non hanno abbastanza cultura digitale.
SIAMO AL PARADOSSO!
Eppure non chiedo manco un cent! Si tratta di assistere ad una trasmissione televisiva ma che si vede col PC su internet: Una volta tanto un film diverso, interattivo ed istruttivo, che potrebbe cambiare la qualità della nostra vita.
Che male potrà mai fare? Se non piace... si può sempre cambiare canale!
In conclusone
Sappiate che ho imparato più cose partecipando ai webinar negli ultimi 3 anni che in tutta la mia vita. Webinar dai più disparati a partire da quelli organizzati della Pubblica Amministrazione a quelli estemporanei organizzati da ragazzetti che ridendo e scherzando mostrano competenze digitali da fantascienza!
Io non aspetto che qualcuno mi proponga di partecipare, cerco e partecipo a tutto ciò che ha "ingresso libero" e grazie a questa strategia di auto apprendimento, oggi sono ben spendibile sul mercato del lavoro, molto più di quanto non mi abbiano reso spendibile i titoli scolastici (con tutto il rispetto per l'istituzione e i docenti con le contropalle che ho avuto la fortuna di conoscere).
Il mio progetto è reale e ben documentato. Attraverso critiche costruttive e suggerimenti, sta per salire sul trampolino.
Se tutto va bene, a settembre il lancio da questo stesso blog!
Io dico che vale la pena di esserci. :)
Maggiori informazioni si possono leggere (cliccando qui) o cliccando la voce del menu "il progetto" in alto qui nel blog.
Iconografia: Porcellino salvadanaio | Orologio
L'adattamento e l'assemblaggio dell'immagine finale sono stati realizzati da Carmelo Augello
Etichette:
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digital divide,
inclusione digitale,
sussidiarietà,
webinar
domenica 27 luglio 2014
Bufale ad larga banda!
Invece oggi siamo tutti coinvolti dal nuovo ruolo dei singoli nell'orientamento dell'opinione pubblica nella nuova era del web 2.0 e delle smart cities.
Il nostro comportamento in rete è sempre un contributo che, moltiplicato per tutti, influenza l'andazzo generale della nostra bella Italia. Alcuni comportamenti danno un contributo distruttivo altri costruttivo, spesso anche involontariamente.
Ne parleremo presto tutti insieme in diretta video streaming su questo blog, tra un racconto e l'altro.
Resta sintonizzato!
IL PROGETTO
La vera grande difficoltà di questo progetto è la necessità di tenermi aggiornato per offrire contenuti coerenti con le reali esigenze del momento, attendibili e di qualità. Seguire un'evoluzione così rapida e tradurla in un linguaggio semplice accessibile a tutti, richiede un impegno non indifferente che mi impedisce di occuparmi del marketing e della divulgazione. Per questo, ognuno di voi, è automaticamente autorizzato a promuoverlo e dargli visibilità perché arrivi a chi ne ha bisogno e a chi ha il potere di farlo decollare.
lunedì 21 luglio 2014
CITTADINI DIGITALI
domenica 29 giugno 2014
Raccontati in diretta streaming
Settembre non è lontano e sarà il mese in cui scopriremo insieme quant'è facile e divertente fare il talk show su internet.
Un'occasione per apparire, raccontare le tue esperienze virtuose e stupire i tuoi amici!
Per saperne di più:
- Comunicaci la data e l'ora che preferisci per partecipare alla diretta streaming (clicca qui)
Chiedi maggiori informazioni a:
sabato 28 giugno 2014
Miglior qualità della vita?
La gente comune è quella che più di tutti ha necessità di inclusione digitale.
Gente meravigliosa ma costretta a correre talmente veloce che quasi non si accorge del passare degli anni.
Eppure gran parte di questa gente, potrebbe permettersi il lusso di rallentare riuscendo a fare più cose e anche meglio di come le fa adesso.
In una sola ora di navigazione su internet:
Gente meravigliosa ma costretta a correre talmente veloce che quasi non si accorge del passare degli anni.
Eppure gran parte di questa gente, potrebbe permettersi il lusso di rallentare riuscendo a fare più cose e anche meglio di come le fa adesso.
In una sola ora di navigazione su internet:
- Si possono risolvere problemi che al momento la maggior parte delle persone risolvono impiegando intere giornate o a volte anche diversi mesi girando per sportelli (non solo pubblici)
- Trovare ed acquistare qualcosa che cercavamo da anni
- Organizzare un gruppo di lavoro per realizzare progetti a distanza
- Mettersi in contatto con potenziali datori di lavoro
- Stampare il proprio libro o un oggetto tridimensionale autoprodotto
- Prenotare il volo al prezzo più conveniente
- Autoistruirsi
- Informarsi, capire come si evolveranno i mercati e fare le migliori scelte per il futuro a breve, medio e lungo termine
- Coltivare la propria rete sociale
- Divertirsi
- Guardare i migliori programmi televisivi senza più vincoli di luoghi, date ed orari (podcast, on-demand)
- Realizzare le proprie performances musicali
- Trovare casa
- Trovare l'amore
Ma un conto è avventurarsi nella giungla da soli, un'altro conto è seguire passo passo la guida che ormai conosce abbastanza bene il territorio con tutte le sue piccole e grandi trappole.
Con noi tutto diventa piacevole come un gioco ed effettivamente è un gioco, ma un gioco molto serio... il gioco della vita. Seguici e capirai il perché...
Con noi tutto diventa piacevole come un gioco ed effettivamente è un gioco, ma un gioco molto serio... il gioco della vita. Seguici e capirai il perché...
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